Le pendici dei Denti di Chiomonte che scendono nella Val di Susa erano aride, l'acqua
scarseggiava...mentre appena al di là della cresta nel Vallone del Tiraculo, la neve scesa durante l'inverno garantiva una riserva che durante le calde giornate estive si riversava a valle riempiendo ruscelli e torrenti.
Fu così che probabilmente già ai tempi dei romani venne costruito un acquedotto in legno che aggirava la vetta dei Quattro Denti e portava il prezioso liquido sulle pendici della valle principale.
Nel Cinquecento la necessità di acqua si fa più importante e l'acquedotto in legno è di difficile manutenzione. Nel 1526 viene affidato ad un minatore originario di Ramats il compito di scavare un tunnel che potesse portare acqua dal Vallone di Touillie al versante valsusino.
Nasce così, da un fatto vero, la leggenda di Colombano Romean che da solo in 8 anni, scavò un tunnel lungo 500m.
Storie di intrighi, fatiche, cani portatori di cibo, veleni e molto altro, girano attorno alla figura di Colombano che oggi è simbolo della fatica e della caparbietà degli uomini di montagna.
Il Pertus è percorribile in autunno quando c'è poca acqua, ma una passeggiata fino al suo imbocco e poi ai Quattro Denti è piacevole, panoramica e ricca di spunti floristici, geologici e storici per chiacchierare mentre si cammina.
La passeggiata
Partenza: località Grange della Valle 1769m (Exilles)
Arrivo: Cima Quattro Denti di Chiomonte 2106m
Dislivello: 400m circa
Sviluppo: 4,5 km circa (andata)
Il percorso si sviluppa prima all'interno di un lariceto composto da vecchi alberi maestosi (circa 400 anni), poi fra boschi più giovani dove si vedono i segni lasciati dagli ultimi inverni nevosi. Finiti gli alberi si apre un panorama mozzafiato sulla Bassa Val di Susa e a volte fino alla Collina di Torino: è possibile, nelle giornate più limpide riconoscere la sagoma di Superga.
Un link: geositi-AlpiCozie
Prossimo appuntamento per raggiungere il Pertus: domenica 27 luglio 2014
Visualizzazione post con etichetta val di susa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta val di susa. Mostra tutti i post
martedì 22 luglio 2014
domenica 15 aprile 2012
E la neve?
Visto il grande successo del post precedente, eccomi qui! Pimpante ed arzilla.
Questa volta niente orridi o ginepri coccoloni, solo bianco, neve e ghiacciai, curve imperfette, passi con i ramponi ai piedi e ... tanta voglia di sciare sciare sciare fra i crepacci, sotto ai seracchi e su gobbe sempre diverse, ricoperte da quella fantastica poltiglia primaverile!
Quindici giorni fa gita alle Trois Vallée, il più grande comprensorio sciistico d'Europa (o almeno uno dei più grandi). La giornata era splendida. E poi...
E poi la neve è tornata anche più in basso e mercoledì ci siam svegliati sotto a 60 cm di neve, roba mai vista in tutto l'inverno! Che bello!!!!!
La neve ha il potere di farmi ritrovare l'entusiasmo dei 3 anni (chissà perché 3 e non un'altra cifra.... mumble mumble... già da bambina ero fissata con 'sta storia dei 3 anni: mi chiedevano "Che vuoi fare da grande?" e io rispondevo "Avere 3 anni"... mah!)
E oggi, di nuovo domenica, nevica, nevica, nevica... Ah, l'inverno! Ops! però siamo al 15 di aprile.... non dovrebbe essere primavera? Che bello cadere nei luoghi comuni guardando la neve che cade su prati verdi, fiori e gemme e pensando alla roccia toccata e "rampicata" lo scorso fine settimana, quasi sotto il sole, con il vento che spazzava via paure e pensieri.
Ciao lettoriiiii!
Dai commentatemi, ditemi che pensate del tempo balzano, delle sciate ghiacciate, della roccia calda sotto le dita, dei codini sparati di una peste in triciclo e ...
Questa volta niente orridi o ginepri coccoloni, solo bianco, neve e ghiacciai, curve imperfette, passi con i ramponi ai piedi e ... tanta voglia di sciare sciare sciare fra i crepacci, sotto ai seracchi e su gobbe sempre diverse, ricoperte da quella fantastica poltiglia primaverile!
Quindici giorni fa gita alle Trois Vallée, il più grande comprensorio sciistico d'Europa (o almeno uno dei più grandi). La giornata era splendida. E poi...
E poi la neve è tornata anche più in basso e mercoledì ci siam svegliati sotto a 60 cm di neve, roba mai vista in tutto l'inverno! Che bello!!!!!
La neve ha il potere di farmi ritrovare l'entusiasmo dei 3 anni (chissà perché 3 e non un'altra cifra.... mumble mumble... già da bambina ero fissata con 'sta storia dei 3 anni: mi chiedevano "Che vuoi fare da grande?" e io rispondevo "Avere 3 anni"... mah!)
E oggi, di nuovo domenica, nevica, nevica, nevica... Ah, l'inverno! Ops! però siamo al 15 di aprile.... non dovrebbe essere primavera? Che bello cadere nei luoghi comuni guardando la neve che cade su prati verdi, fiori e gemme e pensando alla roccia toccata e "rampicata" lo scorso fine settimana, quasi sotto il sole, con il vento che spazzava via paure e pensieri.
Ciao lettoriiiii!
Dai commentatemi, ditemi che pensate del tempo balzano, delle sciate ghiacciate, della roccia calda sotto le dita, dei codini sparati di una peste in triciclo e ...
mercoledì 28 marzo 2012
Gli orridi... bellissimi
In Val di Susa ci sono zone scavate profontamente dall'acqua, gole profonde e strette che vengono chiamate orridi. Le acque del Rio Rocciamelone in soli 7 km percorrono circa 3000 m di dislivello e questo dona loro un'energia notevolissima che nel tempo ha scavato, scavato e scavato modellando la "tenera" roccia calcarea fino a formare quello che oggi conosciamo come l'Orrido di Foresto. Il luogo è suggestivo sin dai primi metri, raggiungibili molto facilmente dalla piazza del paese. Ci si trova subito immersi nel fragore delle acque con un'alta parete cosparsa di macchie bianche sulla sinistra e con una casa sulla destra: ma chi mai avrà deciso di costruire una casa proprio qui? Beh! Si tratta di un antico mulino. E quelle macchie bianche? Altro segno del passaggio umano: se sulla destra immaginiamo la fatica quotidiana del custode del mulino, sulla sinistra ammiriamo quelli che negli anni '80 erano le vie di arrampicata più dure del Piemonte. Le macchie bianche null'altro sono che le tracce della magnesite che gli arrampicatori usano per contenere le conseguenze della sudorazione delle mani.
A ben guardare, però, c'è ancora qualche cosa... sulla sinistra arroccate sulle rocce, quasi sospese, appese alla parete, vi sono alcune costruzioni: un lazzaretto. Qui in tempo di peste venivano relegati i malati... che se guarivano ne uscivano sicuramente pazzi per il continuo rumore.
L'orrido prosegue in salita, solo con poca acqua si riesce a risalire fino a quando, esclusivamente percorrendo una aerea e atletica via ferrata, si può godere della vista di marmitte, cascate, strettoie e ... tassi (gli alberi non gli animali a strisce) e rapaci....
Credo che vi stiate chiedendo (sempre i 2, ma probabilmente meno, lettori) perché sto scrivendo tutto ciò. Semplice! Domenica ho fatto una bella escursione all'Orrido di Foresto. Il posto ha un sacco di caratteristiche interessanti oltre a quelle sopra descritte: è uno dei posti più secchi di tutte le Alpi (500-600 mm di acqua annui, roba da far concorrenza a Puglia e Sicilia) e infatti dato che in ogni dove splendeva il sole, noi abbiamo preso la pioggia, ed è una Riserva Naturale Orientata per la protezione del ginepro coccolone (foto a fianco): non vi preoccupate non si tratta di un pungente ginepro che vi fa gli agguati per farsi coccolare, bensì di un pungente ginepro dai "frutti" rossi e mooolto più grandi di quelli del ginepro comune.
La gita è comunque stata piacevole, la simpatica compagnia si è destreggiata fra l'arduo sentiero per raggiungere il Truc San Martino e lo sdrucciolevole guado, per non parlare del passaggio nel lazzaretto. Nonostante tutto ciò siamo sopravvissuti e abbiamo fatto qualche fotografia da vedere qui.
A ben guardare, però, c'è ancora qualche cosa... sulla sinistra arroccate sulle rocce, quasi sospese, appese alla parete, vi sono alcune costruzioni: un lazzaretto. Qui in tempo di peste venivano relegati i malati... che se guarivano ne uscivano sicuramente pazzi per il continuo rumore.
L'orrido prosegue in salita, solo con poca acqua si riesce a risalire fino a quando, esclusivamente percorrendo una aerea e atletica via ferrata, si può godere della vista di marmitte, cascate, strettoie e ... tassi (gli alberi non gli animali a strisce) e rapaci....
La gita è comunque stata piacevole, la simpatica compagnia si è destreggiata fra l'arduo sentiero per raggiungere il Truc San Martino e lo sdrucciolevole guado, per non parlare del passaggio nel lazzaretto. Nonostante tutto ciò siamo sopravvissuti e abbiamo fatto qualche fotografia da vedere qui.
giovedì 15 marzo 2012
Grange della Valle
Oggi gita alle Grange della Valle (Exilles-Salbertrand.. sempre Val di Susa):
Le foto di alcune fioriture e qualche stranezza al più presto.
Domenica 18 marzo accompagnamento naturalistico alla ricerca di tracce.
- rotto le scatole ad una poiana 2 volte
- sentito picchio
- trovate pigne rosicchiate a migliaia
- raccattati 2 scialpinisti
- viste fioriture precosi
Le foto di alcune fioriture e qualche stranezza al più presto.
Domenica 18 marzo accompagnamento naturalistico alla ricerca di tracce.
venerdì 9 marzo 2012
Ogni tanto ritorno: passeggiata e Refour
8 marzo 2012 festa della donna... ma festa de che? Va beh!
Lasciamo perdere le sterili polemiche.
Eccomi di nuovo qui, ogni tanto compaio anche se so che nessuno leggerà... io provo, tento, faccio esperimenti alla faccia dei 4 lettori di Manzoni ... che io manco quelli ho, non mi rileggo neppure io!!!!!
Mi ripeto: lasciamo perdere le lamentele inutili e andiamo al sodo!
Ieri, Martufella in spalla (10 kg di belva+vestiti della belva+zaino=13-14 kg?), son partita da Beaulard e son salita fino alla borgata Refour. Ho inseguito a ritroso le impronte di un tasso che ha seguito fedelmente tutto il sentiero incontrando sulla sua strada uno scoiattolo con il quale ha sicuramente scambiato 2 parole (come rivelano ampiamente le impronte da loro lasciate nella neve... sto facendo un corso tenuto da Tex Willer sull'argomento).
La gita è iniziata subito bene con una poiana che volteggiava sulla nostra testa e poi tante tante tracce: tasso e scoiattoli di cui sopra, volpi, cervi e caprioli, anche i segni di qualche cinghiale ed addirittura le impronte di uno scarpone!!!!
Foto di impronte e della borgata qui.
DOMENICA 11 marzo 2012 SI FA IL BIS! VOLETE VENIRE ANCHE VOI?
Lasciamo perdere le sterili polemiche.
Eccomi di nuovo qui, ogni tanto compaio anche se so che nessuno leggerà... io provo, tento, faccio esperimenti alla faccia dei 4 lettori di Manzoni ... che io manco quelli ho, non mi rileggo neppure io!!!!!
Mi ripeto: lasciamo perdere le lamentele inutili e andiamo al sodo!
Ieri, Martufella in spalla (10 kg di belva+vestiti della belva+zaino=13-14 kg?), son partita da Beaulard e son salita fino alla borgata Refour. Ho inseguito a ritroso le impronte di un tasso che ha seguito fedelmente tutto il sentiero incontrando sulla sua strada uno scoiattolo con il quale ha sicuramente scambiato 2 parole (come rivelano ampiamente le impronte da loro lasciate nella neve... sto facendo un corso tenuto da Tex Willer sull'argomento).
La gita è iniziata subito bene con una poiana che volteggiava sulla nostra testa e poi tante tante tracce: tasso e scoiattoli di cui sopra, volpi, cervi e caprioli, anche i segni di qualche cinghiale ed addirittura le impronte di uno scarpone!!!!
Foto di impronte e della borgata qui.
DOMENICA 11 marzo 2012 SI FA IL BIS! VOLETE VENIRE ANCHE VOI?
sabato 15 gennaio 2011
Testa del Coin
Iscriviti a:
Post (Atom)


